αὐτός di Gianluca Patti - αὐτός

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papà…

αὐτός
Pubblicato da in αὐτός · 24 Aprile 2016
Il tuo cercarmi, come ombra sul mare
nella quiete irreale e perfetta dei tuoi silenzi
grida forte una parola che la bocca fatica a pronunziare.

Eppure irrompe travolgente dai tuoi occhi
come una cascata sul cuore della vita.

Sono attimi vibranti, intangibili frequenze d’amore
che colorano il senso scuro dell’attesa.

Sillabe laconiche che, nella brevità di una parola,
racchiudono la sacralità di un’unione
accesa e illuminata dalla scintilla della vita.

Si posano sottili e delicate sul manto pesante dei miei giorni
e come foglie d’autunno promettono rinascita tra le mani dell’inverno.

Anche adesso, mentre dormi  sereno
e le mie mani tramutano in parole i segreti del cuore
posso udire il suono dei tuoi silenzi.

Chiudo gli occhi un istante
e ascolto la tua voce immaginata e trasparente
raccogliere gli ultimi attimi della notte
e sussurrarmi dolcemente:“papà”

(G.Patti)



Noi, anime semplici e sinestetiche, che contestiamo l'involuzione delle convenzioni sociali, ingiustamente assolte da un dissacrante principio di inviolabile normalità dell'essere; noi che riconosciamo la perfezione dell'equilibrio universale nella compartecipazione esistenziale di ogni possibile diversità; noi, trasparenti e muti, ma silenziosamente estatici e mai infelici, non identifichiamo nelle parole il senso del nostro vissuto, ma ci affidiamo a purissimi silenzi e ricercata serenità, dove ogni suono può diventare colore, ogni colore mutare in voce ed ogni visione condurre lo sguardo verso molteplici possibilità percettive tra le infinite prospettive del vivere e dell'osservare.
L'autismo non ha confini, ma orizzonti infiniti; e non ha pareti, se non quelle che l'ignoranza della società sceglie di edificare. (Gianluca Patti)
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