αὐτός di Gianluca Patti - αὐτός

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Una diversa prospettiva

αὐτός
Pubblicato da in αὐτός · 9 Dicembre 2015
Un bambino autistico non conosce confronto, nè competizione.
Vive nel silenzio.
Ascolta  le voci della vita da una prospettiva diversa, osservando il mondo in  senso opposto, dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo. Si concentra sui particolari più invisibili delle cose, guarda la vita con i  propri occhi e mai con gli occhi degli altri.
Il  bambino autistico vive ”qui e ora”, assapora il momento, segue il  proprio cuore, il proprio istinto e i propri pensieri. E’ prigioniero  del proprio mondo ma allo stesso tempo è un angelo il cui cielo non  conosce confini.
Eppure a modo  suo sa condividere moltissimo. Vuole condividere. E quando condivide,  condivide davvero! Sa insegnarti il valore del silenzio e della spontaneità, la sincerità di uno sguardo e di un sorriso, la forza e la  passione di un abbraccio.
Non ha  consapevolezza degli schemi sociali, ma a differenza di molte persone ha  grande consapevolezza del proprio universo percettivo. Abbiamo molto da  imparare sul piano umano dalla disabilità e da tutto ciò che  consideriamo diverso e atipico. Vivere accanto ad una persona che ha un  modo diverso di percepire e di sentire la vita può essere difficile,  sicuramente impegnativo e spesso anche doloroso, ma con la giusta  intelligenza e moltissima sensibilità può rappresentare una grande  opportunità per riscoprire aspetti della vita, dell’esistenza, del mondo  e soprattutto di se stessi che, assuefatti dal male comune  dell'universo sociale, abbiamo oramai dimenticato.

Gianluca Patti



Noi, anime semplici e sinestetiche, che contestiamo l'involuzione delle convenzioni sociali, ingiustamente assolte da un dissacrante principio di inviolabile normalità dell'essere; noi che riconosciamo la perfezione dell'equilibrio universale nella compartecipazione esistenziale di ogni possibile diversità; noi, trasparenti e muti, ma silenziosamente estatici e mai infelici, non identifichiamo nelle parole il senso del nostro vissuto, ma ci affidiamo a purissimi silenzi e ricercata serenità, dove ogni suono può diventare colore, ogni colore mutare in voce ed ogni visione condurre lo sguardo verso molteplici possibilità percettive tra le infinite prospettive del vivere e dell'osservare.
L'autismo non ha confini, ma orizzonti infiniti; e non ha pareti, se non quelle che l'ignoranza della società sceglie di edificare. (Gianluca Patti)
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