αὐτός di Gianluca Patti - αὐτός

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Una fragile armonia

αὐτός
Pubblicato da in αὐτός · 25 Maggio 2016
Siamo  storie, racconti, percorsi di vita. Parole incerte che ruotano veloci attorno allo stesso centro. Siamo pura narrazione.
Un nucleo umano di coesione, circondato da emozioni che nascono e si modificano nell’avanzare degli eventi.
L’autismo ci unisce e contestualmente ci separa, trasportati dal vento della diversità.
E’ difficile ritrovarsi, riconoscersi tra gli infiniti volti della disabilità, eppure siamo parte indissolubile della stessa materia di dolore di speranza.
Per ognuno di noi l’inizio del viaggio corrisponde ad un percorso di similitudine, di ricerca parallela, di confronto. L’altrui autismo diviene lo specchio della diversità che ci appartiene.
Una dimensione priva di identità alcuna, in cui si cerca la consapevolezza del proprio destino ed il senso profondo del proprio smarrimento. Così nel passato di coloro che hanno percorso più strada di noi è possibile riconoscere parte del nostro futuro, mentre l’altrui destino assume spesso le vesti del nostro presente.
Eppure questo gioco di riflessi non concede risposte, né profetiche soluzioni.
Offre, tuttavia, possibilità determinanti.
Ad un tratto il percorso può spostarsi su un diverso piano dimensionale. Non è più il volto della disabilità ad essere oggetto di questa sofferta ricerca di similitudine, ma noi stessi ne diventiamo il centro. Attraverso lo specchio della vita prossima è possibile comprendere limiti ed opportunità che mai avremmo considerato.
E’ un lento riscoprirsi. È rinascita totale.
L’autismo, dimensione di solitudine e di silenzio, diviene inaspettatamente mezzo di incontro e di unione.  Una metamorfosi che supera il contradditorio di qualsiasi paradosso ed  assume il volto surreale del miracolo umano.
Storie diverse si fondono e si confondono in un procedere comune che nonostante tutto resta percorso individuale. L’evoluzione del singolo passa sempre attraverso sentieri condivisi e viceversa. E’ crescita comune e comune consapevolezza.
Un insieme, sintesi di un equilibrio ciclico, ove il gruppo diviene terreno fertile di crescita personale e le esperienze individuali mezzo di evoluzione culturale di gruppo.
Una fragile armonia che ha la forza di modificare le coscienze attraverso testimonianze concrete di inclusione ed autonomia delle diverse abilità all’interno di sterili contesti collettivi edificati sulla base di schemi generalizzati ed uniformati.
E’ questo l’attimo in cui la cultura della normalità muta in cultura dell’alterità.
In un unico istante l’autismo è i nostri figli; l’autismo siamo noi; l’autismo è il mondo intero.

Gianluca Patti



Noi, anime semplici e sinestetiche, che contestiamo l'involuzione delle convenzioni sociali, ingiustamente assolte da un dissacrante principio di inviolabile normalità dell'essere; noi che riconosciamo la perfezione dell'equilibrio universale nella compartecipazione esistenziale di ogni possibile diversità; noi, trasparenti e muti, ma silenziosamente estatici e mai infelici, non identifichiamo nelle parole il senso del nostro vissuto, ma ci affidiamo a purissimi silenzi e ricercata serenità, dove ogni suono può diventare colore, ogni colore mutare in voce ed ogni visione condurre lo sguardo verso molteplici possibilità percettive tra le infinite prospettive del vivere e dell'osservare.
L'autismo non ha confini, ma orizzonti infiniti; e non ha pareti, se non quelle che l'ignoranza della società sceglie di edificare. (Gianluca Patti)
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