Social Club - Napoli per l'autismo

Autismo è osservare il mondo da un'altra prospettiva
Napoli per l'autismo
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Social Club


Il "Social Club" è un progetto nato dalla collaborazione tra le famiglie dei quartieri Vomero ed Arenella di Napoli ed il Nucleo di Neuropsichiatria infantile della ASL NA1 Centro Distretto Sanitario 27, Centro Unico Aziendale per la Salute Mentale dell'età evolutiva.
Noi genitori di ragazzi autistici siamo “fuori dal silenzio”! Non più soli ad affrontare battaglie e difficoltà quotidiane, ma insieme, coesi, a sorreggerci gli uni con gli altri, collaborando attivamente con le Istituzioni, consci di stare modificando il presente per offrire ai nostri figli autistici un domani più sereno!
Forti delle nostre esperienze, abbiamo trovato la forza di uscire dal nostro guscio per condividere con altri genitori esperienze più o meno simili, provando a realizzare un progetto che ci sta a cuore: PIANO ADATT…ABILE!
Il  nostro sogno è quello di riuscire ad adattare il mondo esterno alle  esigenze dei nostri figli e non più cercare con ogni sforzo di  “adattare” loro al mondo che li circonda.
L’essere  umano è dominato dal senso critico; è portato a giudicare, a condannare, a evidenziare mancanze, e riesce molto poco a dare spazio al pensiero positivo.
Noi, invece, abbiamo deciso di non voler focalizzare la nostra attenzione solo sugli aspetti "non tipici" dei nostri ragazzi, ma cercare di  tirare fuori la loro bellezza interiore e le loro abilità nascoste per  espanderle.
Per realizzare tutto questo abbiamo bisogno di creare intorno a loro una realtà più “aperta” e preparata ad accoglierli; da qui parte il nostro progetto di sensibilizzazione. Rivolgerci alla comunità locale nella speranza di promuovere un’azione partecipata. Un progetto di rinnovazione culturale che stiamo portando avanti da diversi anni allo scopo di creare sul territorio una fitta rete di collaborazioni tra  professionisti, esercenti e genitori, per rendere la vita delle persone  autistiche più rispondente alle loro esigenze e ai loro bisogni.
Questo percorso non sarebbe stato possibile senza il supporto della Asl Napoli 1 Centro, in particolare degli operatori del Nucleo di Neuropsichiatria  infantile del Distretto Sanitario 27. La novità della collaborazione famiglie-istituzioni consiste nella costruzione quotidiana di quegli spazi, interni ed esterni, senza i quali non si possono gettare le basi per i percorsi di inclusione e di integrazione nel territorio, dei nostri figli. La responsabilizzazione reciproca di genitori e operatori sanitari ha contraddistinto l'esperienza che stiamo vivendo. Abbiamo scelto, in altre parole, di affiancare le istituzioni piuttosto che contestarle, affinchè vengano rispettati i diritti  dei nostri figli. Il gruppo di lavoro di supporto psicologico organizzato dagli operatori della Asl si chiama "gruppo di famiglie in un interno" parafrasando un famoso film del regista Luchino Visconti in  cui si parlava di alterati equilibri tra ritiro degli investimenti affettivi e ricerca di nuove esperienze affettive che potessero riaccendere speranze nel futuro.
Ogni  persona con autismo dovrebbe avere la possibilità di poter sviluppare quelle capacità indispensabili a condurre una vita indipendente, nei limiti delle proprie attitudini.
E’ necessario pertanto che genitori e professionisti abbiano una maggiore consapevolezza del problema, che si realizzi una migliore adattabilità dell'ambiente e che aumenti la disponibilità da parte dei servizi  specializzati.
Si darebbe vita in tal modo ad una spontanea collaborazione fra servizi, istituzioni e famiglie che, dando vita a un programma politico per l'autismo, garantirebbe un flusso continuo di aiuti e di di servizi per tutto l'arco dell'esistenza.
La famiglia ha bisogno di essere coadiuvata da personale competente, necessitando di una rete di servizi accessibili già dai primi anni di vita del bambino, specifici e coerenti, per poter condurre una vita di relazione funzionale per far sì che il bambino autistico ne diventi parte integrante, e non il fulcro intorno al quale la stessa famiglia deve ruotare.
E’ pur vero che alcune Associazioni di familiari svolgono un ruolo molto importante nella vita dei genitori, i quali riescono a trovare al loro interno quella solidarietà e quella comprensione di cui hanno bisogno, ma ciò non significa che non sia possibile mantenere relazioni e interessi al di fuori del problema autismo.
Chiediamo di ricevere una reale e concreta accoglienza da parte di tutte le strutture preposte all’inserimento sociale della  persona autistica, al fine di “preparare” un mondo in cui ogni soggetto caratterizzato da tale sindrome possa esprimere le proprie capacità al massimo della propria autonomia.
      
Questo progetto è solo un primo passo verso la realizzazione di un sogno ben più grande:
“Il dopo di noi”.     
Napoli per l'autismo - Social Club
Luogo di integrazione culturale autismo e dintori
Responsabile: Dott.ssa Luisa Russo
Centro Unico Aziendale per la salute mentale in età evolutiva - Asl NA1

Grafica e web design: Gianluca Patti
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